LE APPARIZIONI MARIANE

Presenza di Maria nell’evoluzione della storia

Al di là dei progetti umani, Dio realizza il suo piano misericordioso di salvezza degli uomini, portando a compimento la loro storia in maniera sovranamente libera, anche se sempre in perfetta sintonia e coerenza con tutto quello che ci ha rivelato nell’Antico e nel Nuovo Testamento. In questo evolversi della storia verso il suo vero fine, Maria esercita, attraverso la sua presenza carismatica, un vitale e misterioso influsso, divenuto quasi un elemento costitutivo dell’avvenire del mondo. L’aspetto più significativo di questa presenza carismatica, è rappresentato dalle sue apparizioni. In modo particolare quelle approvate o riconosciute degli ultimi due secoli, che portano quindi il segno ecclesiale dell’autenticità, hanno inciso profondamente sulla vita religiosa dei cattolici, soprattutto a livello popolare, dove sono state accolte, come afferma De Fiores, con "mistica semplicità". Esse risultano oggettivamente, all’interno del libero disegno di Dio che guida la storia verso il suo compimento escatologico, un dato di fatto di innegabile valore che domanda con insistenza di essere riconosciuto e approfondito.
Molti critici si pongono queste legittime domande: Perché appare sempre e solo Maria? Perché non gli altri santi? Perché non Nostro Signore stesso? A queste domande il grande teologo H.U. von Balthasar, dà una triplice risposta:

- Perché Maria è il prototipo della Chiesa, la Chiesa, cioè, nella sua forma più pura, quello che la Chiesa dovrebbe essere o cercare sempre di essere. Maria, quindi, non è una persona privata, ma piuttosto una persona universale;

- Perché Maria è ancora la "Serva del Signore" e la "Piena di grazia", Colei che rimanda e riporta sempre a Dio. Essendo la perfettamente umile e la pienamente santa, testimonia il suo servizio del Figlio e la potenza salvifica del Dio Redentore;

- Perché noi abbiamo bisogno sempre di nuove spiegazioni per capire quello che nell’unica e immutabile Rivelazione di Dio è contenuto in profondità di grazia e in richiesta di grazia. Chi meglio di Maria può darci queste spiegazioni?

Le apparizioni di Maria si spiegano perciò, secondo von Balthasar, con la sua funzione storico – salvifica, con il suo spirito di servizio del Figlio che la caratterizza e con il nostro bisogno di esegesi spirituale della Parola.

Maria e l’avvenire del mondo

La Rivelazione di Dio non è comunicazione di verità astratte, ma intervento attivo nella storia fatto di eventi e parole tra di loro intimamente connessi. Le apparizioni mariane possono considerarsi come dei segni interpellanti offerti da Dio al mondo in cammino, come degli appelli profetici che ci scuotono dall’inezia e ci muovono alla speranza, che richiamano alla conversione e alla vita evangelica, che mostrano il volto "materno" di Dio attraverso la sollecitudine di Maria verso i suoi figli e nello stesso tempo esprimono la presenza pneumatica di Maria e del suo corpo glorificato in mezzo a noi che già S. Germano di Costantinopoli, nella sua "Omelia sulla Dormizione della SS. Theotokos", descrive in maniera mirabile con queste parole: "Ancora adesso tu passeggi corporalmente in mezzo a noi, non altrimenti che se fossi vivente e gli occhi del nostro cuore sono attirati a guardarti ogni giorno….Tu visiti tutti e vegli su tutti, o Madre di Dio. Il corpo, infatti, non è di impedimento alla potenza ed energia del tuo spirito, il quale certo spira dove vuole essendo immortale".
Con i suoi ripetuti richiami all’avvenire escatologico, al Regno di Dio, alla pace, al trionfo del suo Cuore Immacolato, Maria si mostra come la Donna dell’Apocalisse che scende in lizza nella Chiesa contro le forze disgregatrici della società e del cosmo simboleggiate dal drago, come l’estremo tentativo di Dio di riportare l’uomo al vangelo della salvezza, perché sia impedita la sua totale distruzione dall’interno e rinasca in lui la speranza nelle Sue promesse. Esse, dunque, sono proiettate essenzialmente al futuro e perciò non possono essere comprese fuori della prospettiva dell’avvenire della Chiesa e del mondo.
Attraverso le apparizioni il Padre dimostra ancora di voler unificare gli uomini in Cristo mediante la Madre che opera per ridare un’anima religiosa al mondo, per proteggere e difendere la vita e i deboli e che testimonia la realtà del Figlio di Dio sceso in mezzo a noi e fattosi nostro fratello. Maria ci appare il luogo dell’incontro e dell’accoglienza, dove il dialogo tra il Dio Salvatore e l’uomo peccatore è reso possibile, dove la Luce, come canta l’antica Liturgia, venuta dal suo inaccessibile splendore nell’oscurità del suo fragile grembo di donna, illumina la nostra storia trasformandola, con la potenza dello Spirito, in un cammino verso la salvezza.
"Il destino del mondo nuovo è, dunque, - come afferma Evdokimov – tra le braccia della Madre. Se Cristo salva il mondo, è la Theotokos, la Madre di Dio, che lo protegge e che introduce nel suo "disumanesimo" l’attenzione alla grazia".

Maria e gli ultimi tempi

Con grande intuizione profetica, S. Luigi Grignon da Montfort, ha affermato che il crescendo della missione di Maria è collegato con la fine dei tempi, non nel senso del catastrofico millenarismo di cui spesso si sente parlare, ma intesa come un’era meravigliosa per la Chiesa che conoscerà un profondo rinnovamento e una grande riforma spirituale. Egli spiega la presenza di Maria col principio di continuità e omogeneità nella condotta di Dio nel suo piano di salvezza e cioè nell’armonia e nella corrispondenza tra i due cardini della pienezza del tempo: l’evento-Cristo e l’escatologia. Pur non contenendo questo chiaro riferimento, la S.Scrittura manifesta che Maria, impegnata pienamente nella dinamica della Storia della Salvezza e dell’evento-Cristo, non è assente allo slancio escatologico della Chiesa e non può essere estranea all’ultima escatologia (Cf. Ap.12).
Anche la teologia ortodossa, espressa dal grande teologo Serghiej Bulgakov, pensa alla storia come ad una tragedia spirituale dove si oppongono due forze contrastanti: la Donna vestita di sole e la grande prostituta di Babilonia. Prima della vittoria finale di Cristo, si verificherà un’era del trionfo del bene, caratterizzata dal trionfo della santità. La presenza di Maria in questo finale escatologico è affermata costantemente anche dall’iconografia orientale dove la Madre di Dio è, nell’ultimo giudizio, opera perfetta dello Spirito Santo e segno di misericordia. La presenza di Maria è, perciò, di vitale incidenza nello scontro tra il bene e il male, scontro in cui lo Spirito, con la collaborazione di Lei e della Chiesa, prepara la venuta finale di Cristo, professata nel credo come la conclusione divina della vicenda storica degli uomini.
Volgendo lo sguardo, quindi, sull'avvenire della Storia, della Chiesa e del mondo, possiamo affermare che la presenza carismatica di Maria non subirà battute d’arresto ma anzi si avvierà verso una progressiva maturazione e una sempre più vitale incidenza. Il suo sarà sempre di più un ruolo archetipo, femminile e materno rivolto verso tutte le generazioni destinate all’incontro finale con il Signore della Gloria. Maria verrà sempre di più compresa e accolta come persona viva e vicina, maternamente operante nella Chiesa, modello compiuto e maestra di vita spirituale, testimone sempre presente dell'amore infinito del Dio Trinitario che opera nella storia per condurre le genti alla salvezza.

Antonino Grasso

Bibliografia

- De Fiores Stefano, Maria nella Teologia contemporanea, Centro di Cultura Mariana "Maria Madre della Chiesa", Roma 1991. L’articolo è tratto in massima parte dalle opere di questo autore.

- Von Balthasar H. U, Aprite i cuori all’Immacolata, in "Il Sabato", 3-9 dicembre 1983

- S. Luigi Grignon da Montfort, Trattato della vera devozione a Maria, Edizioni Monfortiane, Roma 1983.

- Evdokimov P., La donna e la salvezza del mondo, Jaca Book, Milano 1980.

- Aa Vv, Maria e la fine dei tempi, Città Nuova Editrice, Roma 1994.

- Laurentin René, Le apparizioni della Vergine, Piemme, Casale Monferrato 1987.

 

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